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Home I controlli non distruttivi

I Controlli Non Distruttivi (CND) sono il complesso di esami, prove e rilievi condotti impiegando metodi che non alterano il materiale e non richiedono la distruzione o l'asportazione di campioni dalla struttura in esame finalizzati alla ricerca ed identificazione di difetti strutturali della struttura stessa.

Si usa spesso l'acronimo NDT, derivato dall'espressione inglese Non Destructive Testing o l'acronimo PnD, derivato dall'espressione Prove non Distruttive.

Nel settore industriale ogni prodotto di importanza critica (travi per l'edilizia, viti di sostegno, componenti aeronautici, componenti automobilistici, corpi a pressione) deve essere controllato per la verifica della sua integrità e conformità alle norme vigenti. È noto infatti che una piccola cricca superficiale, innocua in condizioni normali, se sottoposta a sollecitazioni da fatica, cresce costantemente di dimensioni fino a portare a rottura il componente.

Vengono utilizzati i metodi di Controllo Non Distruttivo per l'analisi di ogni singolo pezzo, sostituendo in molti campi il più incerto "controllo distruttivo a campione".

Tra le metodologie di controlli non distruttivi sono citabili, in riferimento alla UNI EN 473 le presenti

 

  • PT - Liquidi penetranti, si basa sull'esaltazione della visibilità di difetti superficiali mediante contrasto cromatico tra una sostanza liquida che penetra per capillarità nei difetti (penetrante) ed uno sfondo (rivelatore)
  • RT - Radiografia, comprendente i sistemi Raggi XRaggi gamma
  • UT - Ultrasuoni, tecnica che fa impiego di onde acustiche ad alta frequenza (nell'ordine dei MHz per i materiali metallici, dei kHz per materiali più eterogenei quali quelli lapidei ed i conglomerati cementizi), e che comprende anche la metodologia TOFD.
  • ET - Correnti indotte, tipologia di controllo basato sullo studio della variazione di Impedenza di una bobina in funzione del campo magnetico indotto
  • ECT Eddy-current testing. Test che si basa sull'esame delle correnti parassite indotte mediante un campo magnetico alternato.
  • VT - Visual test, sistema di controllo visivo
  • MT - Magnetoscopia, Verifica delle alterazioni di flusso del campo magnetico in prossimità della superficie del particolare posto sotto esame
  • AT - Emissione acustica, sistema per l'identificazione di propagazione delle difettologie
  • TIR - Termografia, analisi della risposta termica in presenza di discontinuità del materiale.